
Tutti sanno cos'è il sushi. Non tutti sanno cos'è l'anisakidosi. Ha un nome dal sapore leggermente esotico, vagamente misterioso, ma è un virus che si annida nelle aringhe, nelle triglie e nei merluzzi. In Giappone l'anisakis è uno spauracchio che provoca decine di morti ogni anno. In Europa non causa ancora grandi danni perché il pesce si consuma prevalentemente cotto. È noto anche come "malattia del verme dell'aringa”, perché i primi casi della patologia descritti sono avvenuti a seguito di consumo di aringhe in Nord Europa.
L'uomo può comportarsi da ospite accidentale, contraendo l'infestazione cibandosi degli ospiti intermedi naturali (pesci e cefalopodi). Perciò, ingerire prodotti ittici crudi può comportare il rischio di prendersi l'infezione. L'evacuazione delle larve del parassita può scongiurare il pericolo, ma se l'anisakis migra verso la parete muscolare il rischio si fa concreto. Le polpette giapponesi di pesce crudo, deliziose portate culinarie, fortemente in voga tutt'oggi specie tra i giovani, potrebbero celare al loro interno veicoli di possibile contagio. Un'analoga minaccia vale anche per un piatto molto popolare: le alici marinate.
La moda mondiale del sushi e del “sashimi bar” propone un tipo di alimentazione che ha origini antichissime nella tradizione culinaria giapponese, o comunque orientale. Esiste perfino un'accademia californiana del sushi per insegnare l'arte della preparazione e la filosofia di fondo di questa ancestrale sapienza gastronomica, magari abbinando uu buon vino. Non sempre i locali che somministrano il sushi rispettano i parametri igienico-sanitari che pongono al riparo dal rischio di infezioni da anisakis. I disturbi provocati comunemente dal verme sono dolori addominali, diarrea, nausea, perforazioni dell'intestino e allo stomaco. La soluzione ovviamente è la cottura del pesce, in quanto l'anisakis non resiste a temperature superiori a 60 gradi. La legge prescrive che i pesci consumati crudi devono essere lasciati nel congelatore per un'intera giornata a -18 gradi. L'invito dei nutrizionisti è allora: viva le scorpacciate di cucina giapponese, prestando attenzione alla qualità della conservazione del pesce.
Da Virgilio notizie...

