La fiera di Sant'Orso La Fiera di Sant'Orso è per prima cosa una grande manifestazione popolare, un inno alla creatività e all'industriosità delle genti di montagna. Ogni anno un migliaio di espositori, tra artisti ed artigiani valdostani, presentano con orgoglio e legittima soddisfazione i frutti del loro lavoro, svolto come hobby o come vera e propria attività produttiva, sempre però di stampo prettamente artigianale. Sono presenti tutte le attività tradizionali: scultura ed intaglio su legno, lavorazione della pietra ollare, del ferro battuto e del cuoio, tessitura del "drap", stoffa in lana lavorata su antichi telai in legno, e poi merletti, vimini, oggetti per la casa, scale in legno, botti …
LE FOTO CHE AVEVO PROMESSO A "QUALCUNO" DELLA SERATA A CASA MIA... (il video prossimamente)
Per il 2007 il programma non varia, ci vediamo il 5 alle 16 dal meccanico per la revisione della scopa. Alle 17 cioccolata e divisione zone, poi tutte al lavoro. A presto!
>"La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte col vestito alla romana: Viva viva la Befana!"
"La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, con la scopa di saggina: viva viva la nonnina!"
"La Befana vien di notte co le scarpe tutte rotte le calzette a la romana tira giu' la cappellana. La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte un ciuffone tutto blu fichi e noci butta giu'. La Befana zitta zitta quando vien la neve fitta passa riempie la calzina oh, che bella Befanina!" "La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte il suo sacco è pien di toppe e le ossa ha tutte rotte. La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, il vestito trulla là, la Befana: "Eccomi quà!!!"
"La Befana vien di notte, con le scarpe tutte rotte, le sue guance son pagnotte, i suoi occhi fanno a botte. Ti va bene se ci credi, perché troverai bei doni. Ti va male se la vedi mentre passa a mezzanotte, perché troverai carboni con cipolle cotte!"
"Vien dai monti a notte fonda. Com'è stanca! La circonda neve, gelo e tramontana. Viene, viene la Befana!"
Io mi ricordo collette di natale Campi di grano ai lati della provinciale Il tragico Fantozzi la satira sociale Oggi cerco Luttazzi e Non lo trovo sul canale Comunque sono un bravo cittadino Ho aggiornato suonerie del telefonino E un bicchiere di vino con un panino Provo felicità se Costanzo fa il trenino Ho un santino in salotto Lo pregio così vinco all’enalotto Ho Gerry Scotti col risotto ma è scotto Che mi diventare milionario come Silvio Con il giornale di Paolo e tanta fede in Emilio Quest’anno ho avuto fame ma per due settimane Ho fatto il ricco a Porto Cervo… che bello!!! Però ricordo collette di natale Campi di grano ora il grano è da buttare M’importa poco oggi io vado al centro commerciale E il mio problema è solo dove parcheggiare
RIT. Ohoo ohoo Ma a me non me ne frega tanto Ohoo ohoo Io sono un italiano e canto E datemi Fiorello e Panariello alla tv Sono l’italiano medio, nel blu dipinto di blu
Io sono un bravo cittadino onesto Bevo al mattino un bel caffè corretto Dopo cena limoncello in vacanza la tequila La gazzetta d’inverno e d’estate novella 2000 Che bella la vita di una stella Marina o Martina o quella della velina La mora o la bionda è buona e rotonda Finchè la barca va finchè la barca affonda E intanto sto perdendo sulla patente il punto E un’auto blu mi sfreccia accanto Che incanto…
RIT. Ohoo ohoo Ma a me non me ne frega tanto Ohoo ohoo Io sono un italiano e canto Non togliermi il pallone e non ti disturbo più Sono l’italiano medio, nel blu dipinto di blu
Ma spero che un sogno così non ritorni mai più Mi voglio svegliare mai più Ti voglio fare vedere Che sono proprio un bravo cittadino Ho il portafoglio di Valentino E l’importante è quello che ci metto dentro Vado contro il vento a sinistra a destra Sabato in centro fino a consumare le suole Ballo canzoni spagnole così non mi sforzo A seguire le parole e penso a fare l’amore Alla villa di Briatore alla nonna senza Ascensore alla donna del gladiatore A qual è il male minore l’onore sua eccellenza Monsignore ancora baciamo la mano Che bel miracolo italiano
RIT. Ohoo ohoo Ma a me non me ne frega tanto Ohoo ohoo Io sono un italiano e canto E datemi Fiorello e Panariello alla tv Sono l’italiano medio, nel blu dipinto di blu
RIT. Ohoo ohoo Ma a me non me ne frega tanto Ohoo ohoo Io sono un italiano e canto Non togliermi il pallone e non ti disturbo più Sono l’italiano medio, nel blu dipinto di blu